La Fenice-Corinaldo 0-4

Pubblicato il da Notizie Sportive Potenza Picena

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La Fenice-Corinaldo 0-4

“Chi vince, chi perde, ma in mezzo chi c’è?” 
Voglio iniziare con un estratto di una canzone alla quale tengo tantissimo per raccontarvi le sensazioni di questa sera. Chi c’è in mezzo alle vittorie e alle sconfitte? Ci siete voi ragazze. Ci sono le lacrime di Silvia, il pianto di Angelica, l’infortunio di Red, la rabbia di Manu, la delusione di tutte.
Il risultato di una partita non è mai solo un numero matematico, ma la miscela di tanti elementi, il cui dosaggio deve essere misurato alla perfezione per evitare di ottenere l’esatto contrario di quello che si vorrebbe. 
Le lacrime di Silvia mi ricordano quelle di un altro fuoriclasse assoluto, non uno di quelli robotici e atleticamente perfetti dei nostri giorni, ma uno di quelli che disegnavano coi piedi: Roberto Baggio. 
Uno dei più grandi talenti di tutti i tempi, capace di cambiare le sorti delle partite in qualsiasi momento con un colpo di genio. Vi invito a guardare qualche spezzone dei mondiali del 1994, quando molte di voi non erano neppure nate. In quel mondiale sofferto, Baggio ci aveva condotti fino in finale con le sue giocate e i suoi gol. Ma in quella maledetta finale, sbagliò il rigore decisivo e la coppa andò al Brasile. Proprio Baggio, il nostro eroe nazionale, aveva sbagliato quella che era una sua specialità. Le sue lacrime commossero il mondo, unite a quelle di un’altra colonna della nostra nazionale, quello che era all’epoca il difensore più esperto e forte del mondo: Franco Baresi. Anche Baresi sbagliò il rigore, dopo essere tornato in campo dopo un infortunio. Oggi Silvia e Angelica mi hanno ricordato questi due grandi campioni. E Red, che di quella nazionale può essere Antonio Benarrivo, motorino infaticabile della fascia destra, oggi non ha potuto dare il proprio contributo.
In mezzo chi c’è dunque? Ci sono i tentativi di tutte le altre di rimettere in piedi una partita stregata, sbagliando per eccesso di generosità, “colpevoli” di voler aiutare le compagne in difficoltà.
E allora in mezzo alla sconfitta care ragazze c’è anche questo, uno spirito di squadra che non si spegne con una sconfitta. Perché niente è compromesso, la classifica è corta e la squadra compatta. Recupereremo!
I nostri campioni sono rimasti nella storia per le loro imprese, non per quegli errori dal dischetto. Silvia, Red, Angelica e tutte le altre, voi state scrivendo la storia di questa squadra con il vostro coraggio e la vostra umiltà. Si vince, si perde, è lo sport, ma la differenza con cui vinciamo e perdiamo la fa la dignità con cui si affrontano vittorie e sconfitte. E voi care ragazze state dimostrando di essere grandi, perché vi sentite sempre responsabili per voi stesse e per ciascuna compagna che scende in campo con voi. E ve lo garantisco ragazze mie, è questo l’ingrediente segreto che fa la differenza in quella miscela di elementi che distingue nel tempo chi vince da chi perde.

La Fenice-Corinaldo 0-4
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